Come canalizzare quella frustrante rabbia del periodo natalizio?

Nei giorni dal Natale a S.Silvestro covo generalmente una rabbia verso il genere umano e le sue barbare usanze. Canalizzare questa rabbia è l’unica maniera per non farla esplodere indiscriminatamente. Dopotutto grande è la confusione sotto il cielo. La situazione dunque è eccellente. Ma non per noi.

Una volta la militanza antagonista vedeva nella lobby dei giudici e dei magistrati l’espressione più concreta della repressione in giacca e cravatta. E’ vero che i tempi cambiano, che non bisogna più avere una visione manichea del mondo, che la società si è modificata e altre cazzate simili, ma veder trasformata la prossima tornata elettorale da elezione politica in elezione del CSM, un tantino mi inquieta.

Una buona fetta della cultura comunista ortodossa vede i centri sociali con il fumo negli occhi, convinta com’è che siano spazi ghettizzanti e autoassolutori, in cui il solo possesso del posto sia la proposta politica e nei quali si rinunci alla voglia e alla capacità di incidere nella società circostante. Perchè facciamo di tutto per dar loro ragione?

Il prete di San Terenzo, riprendendo quella cosa schifosa che si chiama pontifex, ha espresso in maniera solo un tantino più becera il senso della visione della Chiesa nei confronti delle questioni di genere e della sessualità nel suo complesso. E l’affermazione di Papa Ratzinger secondo cui i gay sarebbero una minaccia per la pace è assolutamente dello stesso tenore. Fascisti in abito talare, si chiamano. In nessun’altra maniera.

Ho visto i candidati alle parlamentarie di SeL espressi dalla nostra provincia. Quando si dice un territorio pervaso dalla crisi…

Ricordate la storia del soldato americano che sparò a Calipari, nella vicenda di Giuliana Sgrena? Ci indignammo giustamente per l’assenza di processo e per la vergognosa protezione che ebbe il colpevole. Napolitano è riuscito a fare di più. Ha ricevuto con tutti gli onori i presunti assassini dei pescatori indiani, in nome della sacra italianità e della patria. Mai si è visto nella storia del nostro paese un presidente così vergognosamente irrispettoso delle regole istituzionali e così privo del senso della giustizia. La Russa ringrazia, dato che vuol candidare i due nel suo nuovo soggetto politico (?)…

Il Partito Democratico non ha nulla di sinistra, e lo sappiamo. Ha da tempo scelto i poteri forti, e siamo a conoscenza anche di questo. Ma che volesse candidare Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, imputato per la strage di Viareggio, persona arrogante che neppure scusa ha mai voluto chiedere ai famigliari delle vittime, oltrepassa ogni immaginazione. Pd, PDL, 5Stelle e compagnia varia mi ricordano tanto le riunioni del Partito Repubblicano nei Simpson…

La vicenda del buco ASL di Massa Carrara si arricchisce di nuovi particolari inquietanti, comportamenti penosi, ladrocini senza pudore. E chi pagherà e sta già pagando per questo? Utenti, lavoratori, cittadini. Privatizza gli introiti, socializza le perdite, scarica le responsabilità. E’ questa la legge in vigore nell’epoca del Capitalismo in decomposizione.

Il primo meccanismo disciplinare, anticamera dell’istituzione totale è la famiglia. Essa costituisce il momento iniziale di coercizione dell’individuo, delle sue speranze riottose, del suo desiderio di libertà, proponendo in cambio un complesso apparato di usanze e di comportamenti sostanzialmente irrazionali, perchè basate sul sangue, elemento di falsa appartenenza. Gli individui spesso tendono a sfuggirvi, costruendosi autonomi contesti di collettività, fondati su comuni interessi e reciproche speranze. Per recuperare tutto questo la società disciplinare ha inventato momenti rituali in cui la famiglia torna al centro della nostra vita. Il Natale è il primo momento. E’ per questo che è frutto più della nostra cultura borghese che non della nostra cultura cattolica. E’ difficile combatterlo, prendiamone almeno atto.

Mi sono sfogato. Un carissimo augurio di Buon Natale a tutti quanti.

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