E se spezzassimo quel dito medio? (01/04/12)

Un corteo bruttino, un po’ stanco e francamente poco partecipato. Azioni non certo eclatanti, parole d’ordine forzatamente nuove che sostituiscono il vecchio, solo perchè datato. Tanta gioventù, ma poca freschezza.

No, obiettivamente non sono così entusiasta della manifestazione di ieri.

In tutto questo spiccano due immagini. La parte dei No Tav, bella, fiera, orgogliosa. Lo spezzone napoletano, con uno stupendo, quanto azzeccato striscione su Marx.

Eppure mi piace immergermi nel mio popolo, ritrovare vcchi amici, sentirmi a casa. E mi piacciono le discussioni lungo il viaggio, le prospettive di cambiamento immaginate e non (ancora?) realizzate, le bandiere.

Oggi sono pessimista, ma domani è un altro giorno e la lotta continua. E forse il dito medio di Cattelan è un po’ il simbolo della risposta che la finanza ci fornisce quando proviamo a farci buoni e propositivi.

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